Storia Medievale

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284: Dopo un cinquantennio di instabilità politica Diocleziano viene acclamato imperatore dall'esercito romano: per rendere possibile un più efficace controllo del territorio e per evitare le ultime devastanti lotte per la successione al trono attua un'importante riforma istituzionale che porta alla divisione dell'autorità imperiale tra 2 Augusti (uno d'Occidente e uno d'Oriente) e 2 Cesari (coloro che sarebbero succeduti ai rispettivi Augusti). Per rafforzare il potere imperiale Diocleziano accentua sempre più il ruolo sacrale del primo Augusto: per questo perseguita accanitamente i cristiani, percepiti come un elemento di pericolo per l'unità interna dell'Impero.

300-500: La pressione degli Unni dalle steppe asiatiche provoca un grosso sommovimento tra le popolazioni germaniche, spingendoli sempre più verso i territori dell'Impero romano.

313: Con l'Editto di Milano l'imperatore romano Costantino garantisce la libertà di culto ai cristiani.

330: Costantino fonda Costantinopoli a imitazione di Roma come capitale orientale dell'Impero.

341: Il vescovo ariano Ulfila traduce in goto la Bibbia, favorendo la progressiva conversione all'Arianesimo delle popolazioni barbare.

380: L'Editto di Tessalonica, emanato da Teodosio, definisce la religione cristiana come l'unico culto ammesso nell'Impero Romano.

395: Alla morte di Teodosio l'Impero viene diviso tra i 2 figli Onorio e Arcadio, il primo sotto la tutela del generale vandalo Stilicone, il secondo sotto il patronato del generale goto Rufino: la scelta dei 2 tutori si inquadra nella politica di Teodosio volta all'inserimento nell'esercito di contingenti armati provenienti dalle popolazioni germaniche.

400: Per la crescente opposizione all'interno della corte di Costantinopoli verso gli elementi di origine barbarica, dall'Impero Romano d'Oriente vengono estromessi gli ufficiali di origine germanica.

410: Il popolo barbaro dei Visigoti saccheggia Roma: l'Impero, ormai sempre più incapace di sconfiggere militarmente i barbari, adotta una politica di assimilazione all'interno dello Stato, concedendo propri territori a popolazioni germaniche e stipulando alleanze militari. Infatti in tempi e modi diversi Vandali, Alani, Svevi, Frnachi, Burgundi, Visigoti vengono riconosciuti da Onorio e dai suoi successori come federati.

LE LINGUE ROMANZE

La crisi sociale, economica e politica che sconvolge l'Impero dal IV secolo riduce sempre più i contatti tra le province e il potere centrale: gli scambi con le popolazioni barbariche che si vanno installando entro i territori dell'Impero fanno maturare nuove esperienze linguistiche, favorendo la differenziazione linguistica tra le province occidentali dell'Impero. I contatti con queste lingue infatti creano nel latino parlato dal popolo, il considdetto latino volgare, diverso da quello letterario e burocratico, varie modificazioni a seconda delle diverse province, cosicché, soprattutto in età carolingia, si diffuse la locuzione romana lingua per indicare le nuove forme linguistiche di origine latina contrapposte sia al latino vero e proprio (latina lingua) sia alle lingue germaniche di ceppo barbarico (teudisca lingua).


476: L'imperatore romano Romolo Augustolo, poco più che un bambino, viene deposto dal generale d'origine germanica Odoacre.

489: Il re ostrogoto Teodorico, educato alla corte di Costantinopoli, insieme a tutto il suo popolo viene mandato dall'imperatore d'Oriente in Italia per cacciare Odoacre, che si stava espandendo minacciosamente in Dalmazia: per la prima volta si stanzia in Italia un intero popolo e si opera un trasferimento di terre di grandi dimensioni sulla base del principio di ospitalità.

498: Il re dei Franchi Clodoveo si converte al Cattolicesimo: grazie alla collaborazione con l'episcopato cattolico e l'aristocrazia gallo-romana riesce a porre sotto la sua tutela tutte le popolazioni germaniche della Gallia e a scacciare i Visigoti dall'Aquitania, limitandoli ai territori spagnoli.

535-555: Dopo la morte di Teodorico, ingaggiando una lunga battaglia con i Goti, l'imperatore romano d'Oriente, Giustiniano, tenta un estremo e velleitario tentativo di riportare l'Occidente romano sotto l'orbita dell'Impero, che intanto sotto la sua guida assume definitivamente una natura cristiana con la messa a punto del diritto romano ed ecclesiastico nel Corpus Iuris Civilis.

528: S. Benedetto da Norcia fonda il monastero di Montecassino.

IL MONACHESIMO

Il monachesimo occidentale eredita dal suo capostipite, san Benedetto, un fecondo abbinamento di preghiera e lavoro, sia manuale sia intellettuale: la Regola benedettina infatti caldeggia la lettura dei testi sacri e quindi obbliga i monasteri a procurarsene un numero sufficiente. Inoltre l'invito a una continua meditazione sul testo sacro impone che buona barte dei monaci sappia leggere, e questo rende necessario che il monastero organizzi l'istruzione dei monaci o aspiranti tali. I monasteri diventano così i luoghi più importanti della cultura medievale non solo per il lavoro dei loro scriptoria, ma anche per l'attività educativa svolta dalle loro scuole. La cultura monastica è tutt'altro che una cultura dell'immobilità e dell'isolamento: a momenti di silenziosa concentrazione negli studia e negli scriptoria essa alterna viaggi e contatti intellettuali tra i vari monasteri: i vari monasteri benedettini vengono a costruire tra di loro una rete di costanti rapporti reciproci, di circolazione di testi e materiale culturale. L'unità culturale dell'Europa latina assume i suoi caratteri proprio grazie alla forza di propagazione e di mediazione di queste istituzioni.


568-774: I Longobardi, dopo aver via via sconfitto i Bizantini, cercano di unificare sotto il proprio dominio il territorio italiano; tuttavia la mancanza di un potere centrale forte (i Longobardi in precedenza avevano avuto pochi rapporti con i Romani, non subendone quindi alcun influsso nell'organizzazione sociale) fa sì che la conquista non proceda secondo un piano unitario ma secondo iniziative private.

569-571: In questi anni nella penisola arabica, a La Mecca, nasce Maometto.

613: Maometto inizia a predicare in mezzo all'indifferenza dei dirigenti quraishiti, la classe mercantile, che a La Mecca aveva in mano il potere politico e religioso, amministrando la Kaaba, il santuario dove erano riusciti a coagulare tutte le divinità degli Arabi. Tuttavia i suoi sempre più frequenti attacci ai culti idolatrici, puntando a far riconoscere Allah come unico vero Dio e a far fare atto di sottomissione (islam) alla sua autorità, suscitano l'ostità dei quraishiti, timorosi di perdere i proventi delle loro attività economiche legate al pellegrinaggio alle divinità della Kaaba.

622: Dopo aver preso contatto con alcuni abitanti di Medina, che gli giurarono fedeltà e obbedienza, Maometto lascia di nascosto La Mecca: l'autorità di Maometto diventa sia spirituale sia temporale. Infatti questa fuga fu poi considerata dai suoi seguaci come l'avvio di una nuva era.

632: Maometto conquista la Mecca con la conversione dei capi quraishiti: è l'inizio dell'espansionismo arabo.

632-660: I primi successori di Maometto, indicati come suoi vicari (califfi) vengono scelti dalla comunità islamica (umma) tra il suo clan familiare, e ne continuano anche la politica espansionistica militare: stabilizza prima sotto il proprio dominio tutta l'Arabia e conquistando poi Iraq, Siria, Impero Persiano, Egitto e Nord Africa.

638-640: Gli Arabi conquistano via via Siria, Palestina, Egitto.

661-747: Con l'assassinio di Alì l'islam si divide tra la fazione di Alì (sciiti) e coloro che seguono la nuova dinastia Ommayade (sunniti): del resto il governo di territori così estesi comportava inevitabilmente il rafforzamento del ruolo del califfo, che sul modello bizantino e persiano, per dare stabilità al suo potere, finisce per trasmettersi erditariamente.

681: Dopo che nel corso del secolo il popolo turco dei Bulgari aveva occupato il territorio nord occidentale dell'Impero Romano d'Oriente in cui nel secolo precedente si erano insediate tribù slave e aveva progressivamente subito uno processo di slavizzazione, la formazione politica bulgaro-slava che ne era nata viene riconosciuta da Bisanzio, che nei secoli successivi avvierà un'intesa opera di bizantinizzazione di quel popolo.

711: Gli arabi iniziano la conquista della Spagna, strappandola via via ai Visigoti.

728: Liutprando, dopo aver accentrato nelle sue mani il potere longobardo nella penisola italiana, prima suddiviso tra vari duchi (nei fatti i ducati di Benevento e Spoleto erano autonomi dal potere centrale, dal momento che i ducati bizantini di Roma e Ravenna li separavano dalla vera e propria Longobardia), sconfigge ripetutamente Bisanzio nei territori di Ravenna e Roma, e dona «agli apostoli Pietro e Paolo» i territori del ducato di Roma da lui assoggettati: si tratta del primo riconoscimento del potere politico che il Papa aveva finito per esercitare di fatto (ma non di diritto) sui territori che erano stati di Bisanzio.

732: Carlo Martello, maestro di palazzo del re dei Franchi, a Poitiers frena l'espansione araba, che dopo la Spagna si stava dirigendo verso i territori dei Franchi.

747: Gli Abbasidi, ritendendosi i legittimi successori di Maometto (in quanto discendenti da al-Abbas, suo zio paterno) promuovono un'insurrezione armata, si impadroniscono del potere, trasferiscono la capitale a Baghdad e danno una nuova configurazione maggiormente sacrale all califfato: i Califfi tendono ad allontanarsi sempre più in aura sacra, mentre il potere effettivo si viene concentrando nelle mani di potenti funzionari (visir).

750: Il nuovo maestro di palazzo del re dei Franchi, Pipino il Breve, figlio di Carlo Martello, manda ambasciatori a Papa Zaccaria per chiedergli se deve considerarsi re chi ne ha il titolo o chi detiene il potere effettivo, e, dopo aver ottenuto, come sembra però solo dalle fonti della corte franca, un pronunciamento favorevole alla seconda ipotesi, fa rinchiudere in monastero il re legittimo Childerico III e si fa acclamare re da un'assemblea di grandi.

755: Dopo che il re longobardo Astolfo conquista Ravenna, il Papato, preoccupato per l'accerchiamento longobardo che gli avrebbe fatto perdere quella salutare indipendenza da ogni potere temporale che era stata garantita al Vescovo di Roma dalla crisi del potere bizantino in Italia, chiama in aiuto Pipino il Breve.

774: Carlo Magno, succeduto a Pipino il Breve, sconfigge il re dei Longobardi Desiderio e si proclama re d'Italia.

778: Attraversati i Pirenei, Carlo Magno strappa agli arabi Pamplona e Barcellona, ma durante l'assedio della città di Saragozza giunge la notizia di una nuova insurrezione dei Sassoni, da poco sottomessi, cosicché Carlo si mette in marcia per rientrare in patria: nel tragitto di ritorno la sua retroguardia venne aggredita da Baschi e Arabi, causando la morte di molti notabili tra cui il conte Orlando.

LE CHANSONS DE GESTE

Tra i secoli XI e XIII nel nord della Francia fiorisce la produzione di poemi di varia estensione (chansons), scritti in lasse assonanzate o rimate, che hanno per tema le imprese belliche (geste) di nobili feudatari soprattutto del tempo di Carlo Magno. Un esempio insigne è la Chanson de Roland [Canzone di Orlando], che nella seconda metà dell'XI secolo celebra le imprese di Orlando, paladino e nipote di Carlo Magno, e la sua morte nella battaglia di Roncisvalle: questi poemi infatti tendono a organizzarsi in cicli attorno alla figura di un personaggio centrale, dilatando il racconto di un episodio praticolare della carriera di un eroe con l'aggiunta delle imprese della sua giovinezza, della vecchia, e via via anche quelle dei suoi antenati e discendenti. Il fatto che tra il nucleo storico delle canzoni e la loro prima attestazione manoscritta intercorra quasi sempre una notevole distanza cronologica ha portato molti studiosi a ipotizzare un lungo periodo di elaborazione orale, collettiva, della materia epica, che solo in una fase tarda avrebbe trovato forma scritta. Oggi tuttavia gode di maggior credito l'ipotesi che questi componimenti siano dovuti all'iniziativa di singoli poetici colti, che a secoli di distanza rievocano quegli eventi per farne esempi mitizzati degli ideali cavallereschi e religiosi propagandati nei secoli delle prime crociate (secoli XI-XII).


800: Carlo Magno viene incoronato imperatore da Papa Leone III: è il definitivo superamento dell'ambiguità giuridico-formale dei regni romano-barbarici in favore di un nuovo modello di impero. La nascita dell'Impero di Carlo Magno infatti ripropone una nuova unità per tutto il mondo cristiano occidentale, essendo accompagnata da una ripresa delle attività culturali (rinascita carolingia) e una parziale riorganizzazione delle strutture civili, dei sistemi di potere (feudalesimo) e dell'economia agricola.

814-840: Il figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio, riesce a fatica a conservare unito il Sacro Romano Impero.

824: Lotario, designato dal padre Ludovico il Pio come suo successore al trono imperiale, impone alla Sede Pontificia la Constitutio romana, con la quale impone che il Papa regolarmente eletto dal clero e dal popolo romano debba prestare giuramento di fedeltà all'imperatore prima di poter prendere possesso della carica.

827: Gli Arabi iniziano l'assalto della Sicilia, strappandola via via ai Bizantini.

843: Dopo anni di scontri tra i figli di Ludovico il Pio, attorno ai quali si erano venuti coagulando interessi di famiglie aristocratiche e di popolazioni periferiche dell'Impero, con il Trattato di Verdun Lotario, pur conservando il titolo imperiale e una teorica superiorità, è costretto ad accettare una spartizione dell'Impero tra i tre fratelli: a Carlo il Calvo va la parte occidentale, a Ludovico il Germanico la parte orientale, a Lotario la parte centrale (una territorio oltretutto debole per la mancata omogeneità geografica, etnica e linguistica).

846: Gli Arabi compiono un'incursione a Roma, dove viene saccheggiata la Basilica di S. Pietro in Vaticano.

867: Fozio, nominato Patriarca di Costantinopoli dall'imperatore dopo la deposizione del precedente Patriarca Ignazio, e per questo non riconosciuto da Papa Niccolò I, riunisce un Concilio a Costantinopoli per scomunicare il Papa accusandolo di ingerenza nella sfera d'influenza constantinopolitana e di eresia per l'aggiunta occidentale del Filioque nel Credo niceno-costantinopolitano.

869-870: Un nuovo Concilio convocato a Costantinopoli dall'imperatore depone Fozio ma sancisce anche la definitiva sottomissione della Chiesa bulgara all'autorità del Patriarcato di Constantinopoli.

887-950: In Italia imperversa la lotta tra marchesi del Friuli, marchesi di Ivrea, duchi di Spoleto, re di Germania per la corona d'Italia.

911: Carlo il Semplice, per porre un freno alle razzie dei Normanni (popolo della Scandinavia che con le proprie notevoli imbarcazioni compiva scorrerie in Islanda, Groenlandia, Inghilterra, Irlanda, Francia del Nord, Italia) concede in feudo al loro capo Rollone l'attuale Normandia, una regione della Francia del nord allora in piena anarchia politica: in pochissimo tempo sorprendentemente quella che era stata una banda di predoni riesce ad assicurare al territorio un forte inquadramento politico.

955: Il re di Germania Ottone I sconfigge definitivamente gli Ungari, che per un secolo avevano minacciato con improvvise incursioni le regioni centro-settentrionali dell'Europa.

962: Ottone I riesce a ottenere anche il titolo di re d'Italia e viene poi incoronato imperatore da Papa Giovanni XII, il quale subito dopo, con la scusa di una condotta di vita non all'altezza della carica (il Papato nel secolo X era finito in balia delle lotte di potere dell'aristocrazia romana nell'ambito degli scontri per la corona di re d'Italia), viene deposto da Ottone per imporre al popolo romano il cosiddetto Privilegium Othonis, con cui l'imperatore si attribuisce il diritto di giudicare l'eletto alla Cattedra di Pietro prima della sua consacrazione.

962-965: Gli Arabi completano la conquista della Sicilia. A Palermo, centro politico e commerciale, fioriscono l'agricoltura, le attività produttive artiginali e anche gli studi, tra i quali, nel mondo arabo, ha particolare rilievo la poesia.

973-1024: I successori di Ottone I sono ripetutamente impegnati in conflitti in Italia e in Germania contro i propri feudatari per conservare il potere.

1001: Si esaurisce la spinta offensiva degli Ungari dopo la loro conversione al Cristianesimo ad opera di missionari provenienti dalla Germania, conversione sancita dalla concessione della corona regia al loro capo Stefano I da parte di Papa Silvestro II.

1053: Il Patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario ordina la chiusura delle chiese di rito latino nella città per l'utilizzo nella celebrazione dell'Eucaristia, contrariamente all'uso bizantino, di pane non lievitato.

1054: Nonostante i tentativi di conciliazione dell'imperatore e di Papa Leone IX, che invia tre legati per tentare di appianare i contrasti, l'intransigenza sia del Patriarca sia dei legati papali porta alla depoisizione sull'altare della chiesa di S. Sofia a Costantinopoli della bolla di scomunica di Michele Cerulario, che a sua volta scomunica i legati papali (Papa Leone IX nel frattempo era già morto): è il Grande Scisma.

1082: Dopo aver sconfitto per mare i Normanni, che puntavano alla conquista di Costantinopoli, Venezia, formalmente un territorio dell'Impero d'Oriente, si fa concedere un diploma imperiale (crisobolla) che gli concodere di commerciare liberamente in tutte le città dell'Impero senza pagare tutti quei dazi che gravavano sugli operatori locali: il risultato e' che in breve tempo diventano arbitri della vita economica dell'Impero d'Oriente riuscchiando la maggior parte delle sue risorse finanziarie.